Programmato un aumento del 50% della forza lavoro nel container terminal del porto di Wilhelmshaven

Il volume di traffico containerizzato movimentato nei primi anni di vita dal porto di Wilhelmshaven, l’unico scalo portuale container tedesco in acque profonde che è stato inaugurato nel settembre 2012, è stato inferiore alle attese e il container terminal del porto, che è gestito dalla joint venture 70:30 tra la tedesca Eurogate e l’olandese APM Terminals, lo scorso anno ha movimentato 482mila teu su una capacità di traffico annua dell’approdo che è pari a 2,7 milioni di teu.
Tuttavia Eurogate ritiene che prossimamente il traffico movimentato dalla joint venture Eurogate Container Terminal Wilhelmshaven mostrerà una crescita sostenuta e, per far fronte all’aumento dell’attività, ha programmato di accrescere del 50% la forza lavoro impiegata nel terminal decidendo di elevare il numero dei dipendenti dagli attuali 400 a 600 nell’arco dei prossimi due anni.
Il gruppo terminalista tedesco ha spiegato che da quattro mesi due delle principali alleanze armatoriali del trasporto containerizzato hanno portato le loro navi a Wilhelmshaven determinando il raddoppio del volume di traffico movimentato mensilmente dal terminal. A ciò si aggiungono i maggiori volumi alimentati dai servizi marittimi feeder e dai collegamenti ferroviari.
«L’attuale fase di consolidamento tra le compagnie di navigazione e i cambiamenti in atto nel mercato che ne derivano – ha spiegato l’amministratore delegato di Eurogate Container Terminal Wilhelmshaven, Mikkel Andersen – offrono ad Eurogate l’opportunità di fare di Wilthelmshaven un primario container terminal. Questa è un’opportunità che vogliamo e dobbiamo cogliere. Quindi, in uno scenario competitivo difficoltoso, stiamo accrescendo la nostra capacità per il futuro».

2017-08-28T13:45:39+00:00August 28th, 2017|