Gioia Tauro chiede controlli uguali agli altri porti

Il Presidente degli agenti marittimi calabresi denuncia una squilibrio di trattamento per il Medcenter Container Terminal rispetto al Pireo, a Malta e a Valencia.

Non meno verifiche alle merce, ma una quantità di controlli comparabile con altri scali competitor nel Mediterraneo. È quello che ha chiesto Michele Mumoli, presidente dell’associazione Agenti Marittimi della Calabria, in occasione dell’assemblea natalizia di Federagenti, denunciando una disparità di trattamento nei controlli doganali alle merci: “A Gioia Tauro abbiamo 1200 visite al mese sui container, vale a dire 15mila all’anno, ma se lo stesso numero di verifiche le facessero anche al Pireo (dove vengono fatti 7 controlli all’anno) e a Malta (100 controlli all’anno) o a Valencia si scoprirebbe che non è solo la Calabria il porto d’ingresso della droga in Europa”.
Il presidente degli agenti marittimi calabresi ha anche raccontato che “una multinazionale come la Nike ha chiesto espressamente ai vettori marittimi di evitare di scalare Gioia Tauro perché anche i container ‘buoni’ finiscono per essere penalizzati dal numero elevato di controlli per trovare quelli ‘cattivi’. Per questo chiediamo che le visite alla merce vengano perequate a livello europeo”.
L’associazione Agenti Marittimi della Calabria vuole che Gioia Tauro venga messa in condizione di essere competitivo e a questo proposito chiede all’esecutivo, nell’occasione dell’assemblea di Federagenti rappresentato dal consigliere del Ministro dei trasporti, Ivano Russo, di rimodulare la tassa di ancoraggio che attualmente penalizza l’arrivo di navi di grande capacità (almeno 14mila teu) che per il Medcenter Container Terminal rappresentano ormai una consuetudine. Mumoli cita infatti fra i punti di forza del porto “la centralità nel Mediterraneo, i fondali da -16 a -22 metri e la possibilità quindi di operare senza difficoltà navi anche da 20mila teu”.
Prima del rappresentante degli agenti marittimi aveva parlato il commissario straordinario del porto, il Comandante Andrea Agostinelli, che sta portando a termine i compiti affidatigli dal Ministero dei trasporti all’atto della sua nomina: “Fra le cose da portare a termine c’era l’acquisto di uno scanner per migliorare e velocizzare i controlli; l’acquisto lo abbiamo fatto con un tender internazionale, è costato due milioni di euro, lo scanner ci è stato consegnato e da gennaio partirà la fase di collaudo”, ha detto Agostinelli.
Nell’elenco dei compiti da svolgere ha inserito anche il gateway ferroviario (40 milioni di investimento al 50% fra pubblico e privato, nello specifico Contship Italia) per il quale sono partiti i lavori che si prevede termineranno a giugno del prossimo anno. Tra i problemi risolti Agostinelli cita infine anche l’agenzia del lavoro “che è stata costituita ed è già operativa”. Alla luce di quanto è stato svolto dalla sua nomina fino ad oggi il commissario straordinario parla di “miracolo del porto di Gioia Tauro, perché lo staff dell’Autorità portuale è composto solo da 21 persone e l’ente ha competenza su quattro scali calabresi”.

2017-12-22T10:03:41+00:00December 22nd, 2017|